
Ignazio La Russa – Vice-Presidente del Senato e tifoso interista -, ospite negli studi di “Monday Night” su Sportitalia, parla di Inter a 360°: dalla sconfitta di Torino al futuro con Spalletti, passando per il gol annullato nel derby e senza risparmiare qualche frecciatina alle “nemiche” calcistiche
PARADOSSO INTER – Abbandona per un attimo la politica e si tuffa completamente nel calcio Ignazio La Russa: «L’Inter in Champions League dev’essere più facile che fare il governo! Non ci sono dubbi, anche perché nell’Inter non c’è un problema, non ci sono Luigi Di Maio e Matteo Salvini che litigano: si è capito cosa c’è da fare, si tratta di mettersi a remare tutti nella stessa direzione e finalmente abbiamo trovato un’idea chiara di formazione definitiva. La cosa strana è che l’Inter ha perso i punti nel momento in cui sembrava più brillante, ha giocato meglio e trovato la formazione giusta. Ho letto un tifoso che ha scritto: “Ridateci l’Inter che gioca male, ma vince” (ride, ndr)».
DELUSO NO, MA ARRABBIATO – «Un vero tifoso non è mai deluso, a volte è contento e a volte è incazzato. In queste ultime due partite avremmo potuto portare a casa sei punti: ci poteva stare il pareggio nel derby, anche se quel gol di Mauro Icardi annullato per tre centimetri… Va bene il VAR, ma non era un errore vistoso e quindi non doveva intervenire perché microscopico. La regola vale sempre: quando è una questione di millimetri, il fuorigioco non c’è. Andare ad annullare quel gol… Mi auguro sia un regola sempre utilizzata, ma ho i miei dubbi. E’ inutile attaccarsi a queste cose, ma avremmo potuto avere sei punti anziché uno: non si può essere delusi, al massimo arrabbiati e sperare. Non dico se arriveremo in Champions (ride, ndr)».
FIDUCIA A SPALLETTI – «Qual è l’alternativa a Luciano Spalletti? Credo che Spalletti abbia fatto un buon lavoro all’Inter e gli affiderei il futuro. Però se mi dicessero un nome che conta molto per noi interisti – e non parlo di José Mourinho, ma di Diego Simeone -, avrei qualche dubbio, ma siccome sono realista credo ci sarà Spalletti e sarà una cosa buona per l’Inter, anche perché il tempo gioca a suo favore. Spalletti ha preso troppo lentamente e prudentemente le misure con la rosa dell’Inter e ora la sta usando al meglio: sono certo che resta Spalletti e sono contento».
GLI AVVERSARI DI SEMPRE – «Non ho grande simpatia per la Juventus per alcune vicende del passato che Ronaldo ha ben sintetizzato durante i festeggiamenti per i centodieci anni dell’Inter: la Juventus mi sollecita memorie non positive, campionati che non vincevamo mai e forse meritavamo d vincere, quindi merita di pagare ancora. Da interista dico che Gennaro Gattuso fa molto fumo e niente arrosto: è da grandi partenze e pessimi arrivi, se il Milan non andasse nemmeno in Europa League ci sarebbe solo fumo senza arrosto. “La Cina è vicina” si diceva una volta, a Milano è proprio arrivata (sorride, ndr). Da interista, nella lotta Champions tra Roma e Lazio si preferisce che vada avanti la Lazio, c’è poco da fare: se all’ultima partita serve un punto alla Lazio e uno all’Inter, ci divertiamo (ride, ndr). So che c’è il precedente del 5 maggio 2002, me lo ricordo bene: ero allo stadio, mio figlio Lorenzo era in un fiume di lacrime…».
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