
Beppe Bergomi, contattato da La Repubblica per parlare della sconfitta subita dall’Inter a Reggio Emilia contro il Sassuolo, rimane convinto che i nerazzurri non debbano pensare allo scudetto ma puntare ai primi quattro posti.
SERVE TEMPO – «L’Inter ha incontrato una squadra ben organizzata, scesa in campo con l’atteggiamento giusto. A centrocampo Magnanelli e Duncan hanno fatto una grande partita». Il principale problema dell’Inter sembra riguardare l’assenza di un centrocampista di qualità in grado di impostare l’azione e far girare il pallone più velocemente: «L’Inter ha fatto una buona campagna acquisti. Non ha riscattato Rafinha per prendere Nainggolan perché aveva bisogno di qualche gol in più. Non bastano Icardi e Perisic. Mi sento di fare solo questa osservazione: se cerchi Modric, vuol dire che pensi di avere bisogno di qualità. Per questo insegui un giocatore capace di fare uscire il pallone velocemente, senza la paura della pressione avversaria. Nel pre-campionato è stato provato Asamoah, ma l’ex juventino è meglio da esterno. L’Inter ha fatto tanti punti nell’andata dello scorso campionato con Borja Valero protagonista. Bisogna coinvolgere tutti. Anche Candreva che adesso sembra un po’ accantonato. Ma ara la fascia con generosità». Al di là delle assenze di domenica Luciano Spalletti dovrà essere bravo a variare uomini e modulo in base alla necessità del momento: «Chi è mancato di più contro il Sassuolo? Nainggolan e Skriniar. Ma in generale la squadra ha tante alternative. Sarà importante essere duttili, come fa Allegri che ogni volta lascia fuori qualcuno e cambia sistema di gioco. Luciano conosce tutti i sistemi di gioco. Può passare alla difesa a tre e provare a giocare con due attaccanti. Sia Keita che Lautaro Martinez danno il meglio da seconda punta». L’aver giocato il Mondiale fino alla finale può incidere sullo stato fisico dei croati: «Il riposo è importante per uno sportivo. Nel ’98 ho affrettato il rientro dopo il torneo in Francia per giocare il preliminare di Champions League: vacanze brevissime e pochi giorni di preparazione. Ho avuto problemi al ginocchio e alla schiena per tutta la stagione. Perisic ha giocato uno spezzone dopo appena nove giorni di allenamenti. Brozovic è tornato prima alla Pinetina perché viene considerato indispensabile». Bergomi rimane dell’idea che l’Inter non debba puntare allo scudetto ma a confermarsi tra le prime quattro: «Ci vuole tempo per giocare da squadra. È vero che Juventus, Napoli e Roma hanno vinto, ma hanno faticato. Non credo che l’Inter debba darsi come traguardo lo scudetto. L’obiettivo è confermarsi tra le prime quattro e superare il girone in Champions».
Fonte: La Repubblica – Stefano Scacchi
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