Icardi deb in Champions con l’Inter: guarda Ronaldo, Milito e Adriano! – GdS

Icardi

“La Gazzetta dello Sport” confronta Mauro Icardi con i precedenti centravanti dell’Inter. Ronaldo ebbe poca fortuna in Champions, Diego Milito sollevò la coppa al primo tentativo. Adriano, invece, fenomeno precoce, si spense subito.

I PREDECESSORI DI ICARDI – In fondo, prima dell’Inter, non aveva mai giocato in Champions League nemmeno Ronaldo, il Fenomeno. Mauro Icardi, con i suoi 25 anni e 0 presenze, è probabilmente un’anomalia, ma nella storia interista può trovare almeno tre esempi nobili a cui ispirarsi. Diego Milito era addirittura più vecchio, quando sentì l’inno, Adriano spaccò subito il mondo. Se Zlatan Ibrahimovic, Christian Vieri, Hernan Crespo e Ivan Zamorano giocarono le “prime” con altre maglie (Ajax, Juventus, Parma e Real Madrid), Icardi può studiarsi quei tre.

RONALDO (POCO) FENOMENO – Per una volta, non è il caso di prendere Ronaldo come modello: l’esordio in Champions con la maglia dell’Inter è datato il 16 settembre 1998. L’Inter manca da 9 stagioni, parte in casa del Real Madrid, si presenta con l’argenteria. Ma fra Zamorano, Roberto Baggio, Youri Djorkaeff e Andrea Pirlo, il tecnico Luigi Simoni mette titolare solo il primo. Ne esce una gara difensiva che finisce 2-0 per il Real Madrid, con il Fenomeno che si porta a casa un misero 5.5 in pagella. In 75′ di gioco, il brasiliano effettua solo due tiri larghi. Ronaldo segnerà poi solo alla terza presenza, contro lo Spartak Mosca.

L’EUROPA DEL PRINCIPE DIEGO – Undici stagioni dopo, nello stesso giorno, comincia l’avventura Champions di Diego Milito. L’argentino, nonostante i 30 anni, conta solo 2 presenze in Europa con ilSaragozza. All’esordio del Principe, l’Inter ospita a San Siro il Barcellona. La squadra di José Mourinho non va oltre lo 0-0 contro i catalani, ma Milito si guadagna un 6 in pagella, pur tirando una sola volta. Massimo Moratti stavolta approva, e ci vede bene: è l’anno del Triplete. Milito salta la seconda e la terza per infortunio a Kiev ma alla quarta si sblocca. Alla fine le reti sono sei, e l’argentino solleva la coppa dalle grandi orecchie al primo tentativo.

ADRIANO L’IMPERATORE MANCATO – La storia di Icardi è per certi versi simile a quella dell’Imperatore Adriano. È il 14 settembre 2004, il brasiliano l’anno prima ha trascinato i nerazzurri al quarto posto con i suoi gol, nei preliminari ne ha piazzati 3, fra andata e ritorno, al Basilea. Per il debutto “ufficiale”, l’Inter ospita il Werder Brema. In panchina c’è Roberto Mancini, al suo fianco Vieri: in quel periodo è una vera forza della natura. Contro i tedeschi si procura due rigori (uno sbagliato da Vieri), ne trasforma uno, raddoppia nel finale e fa espellere un avversario. In pagella si prende 8, lo stadio impazzisce per il numero 10 e gli dedica uno striscione «Adriano re di Milano». Ha 22 anni, termina il torneo segnando 7 gol in altrettante gare. Ma il fuoco di Adriano brucia presto.

Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie e calciomercato Inter
Inter-news.it © 2018 – Tutti i diritti riservati

Leggi la notizia completa qui: Inter-News https://ift.tt/2xqYhuw
via IFTTT https://ift.tt/2BPqOPR visita la nostra pagina fb: https://ift.tt/1VotyWY