
Modric è finito nuovamente nel rotocalco dell’Inter, la cui stagione sembra girare intorno al nome della stella del Real. La verità da raccontare, invece, è un’altra: in vista del mercato di gennaio cambia tutto, ma non è detto che a cambiare sia la maglia del centrocampista croato
ANCORA MODRIC – In estate ha fatto vendere giornali e illudere tifosi, per l’inverno la stessa macchina mediatica è già partita: “Luka Modric all’Inter, tutto fatto!”. O quasi. In realtà la situazione è diversa. Anche perché, rispetto a qualche mese fa, la situazione è cambiata sia per l’Inter sia per Modric al Real Madrid ed è impensabile tornare a marciare sugli stessi argomenti. Innanzitutto, strano da dire, ma a gennaio sarà l’Inter ad avere il coltello dalla parte del manico: Modric adesso ha un anno in più sulla carta d’identità (33 compiuti poco più di un mese fa) e un contratto sempre più vicino alla scadenza (30 giugno 2020), senza margini di rinnovo alle cifre sognate. Inoltre, vista la crisi vissuta dal Real in questo primo anno zero – dopo Zinedine Zidane e Cristiano Ronaldo -, c’è da sottolineare la perdita di leadership dello stesso Modric, che non sta facendo quadrare il cerchio nel nuovo Real. Alt, ciò non significa che Modric sia un problema per il Real, anzi, potrebbe essere una delle soluzioni, però l’aria pesante di Madrid potrebbe spingere il centrocampista croato a cambiare città (e Paese, anche per motivi di evasione fiscale…) senza che Florentino Perez alzi nuovamente un muro invalicabile. Certamente serve un erede, a priori.
INTER TRANQUILLA – Ma se fino ad agosto l’Inter sperava (erroneamente…) di strappare Modric al Real grazie al solo consenso del diretto interessato e senza passare dagli uffici di Perez, ora bisogna osservare un’evoluzione: l’Inter il suo “mini-budget” per Modric l’ha stanziato e potrebbe addirittura ridurlo vista la situazione creatasi a Madrid, ma dev’essere lo stesso numero 10 croato a esporsi per andar via in direzione Milano. Cos’è cambiato rispetto ad agosto? Nulla, se non fosse che l’Inter adesso non necessita più della regia di Modric visto che Luciano Spalletti sta lavorando con insistenza sul connazionale Marcelo Brozovic e di partita in partita Radja Nainggolan sta prendendo per mano il centrocampo. A servire, semmai, è il mediano da affiancare a Brozovic per alleggerire il lavoro sporco a Nainggolan, ma questa era una richiesta chiara di Spalletti anche prima. Per ora si va avanti con Matias Vecino alternato a Roberto Gagliardini, da gennaio chissà. Ma Modric ha smesso di essere vitale per l’Inter: farebbe comodo – eccome se farebbe comodo il miglior Modric! -, ma senza perdere ulteriore dignità dietro questi teatrini. L’Inter di Spalletti viaggia senza: oggi Modric è solo una distrazione, a gennaio ci sarà modo per tornare a parlare di mercato con qualche opzione probabilmente più fattibile, ora testa solo al campo.
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