Inter, zero pessimismi! Juventus lontana, ma la mentalità giusta no. Ora PSV

Spalletti

All’Allianz Stadium si è vista la mentalità giusta dell’Inter, la stessa mostrata nelle gare che contano, come quelle di Champions League, che si possono chiudere, domani con il PSV Eindhoven, con una qualificazione che vale mezza stagione

CI SONO SCONFITTE E SCONFITTE – Se il Parma ti batte all’ultimo minuto è giusto arrabbiarsi e deprimersi (ma non troppo). Se lo fa questa Juventus, dopo quella partita, puoi anche, non dico saltare gioioso, ma almeno scrollare le spalle e tirare avanti come se nulla fosse (ma non troppo). Sei andato vicino al gol tre volte, in piena area, dentro quella difesa, hai fatto la voce grossa per tutta la gara, hai spento sua maestà Cristiano Ronaldo, che potrà danzare pure sulla palla quanto vuole, fare di tacco e di paso doble, ma la porta proprio non l’ha vista. Tutti finora all’Allianz Stadium hanno messo la testa sul ceppo del boia, ma l’Inter, nei novanta minuti e oltre, questo non l’ha mai fatto, laddove pure il Napoli ne ha prese tre. Tanto rumore ha fatto l’affermazione di Massimiliano Allegri circa la maggior importanza di battere lo Young Boys piuttosto che l’Inter, ma Luciano Spalletti (vedi QUI) non ha forse fatto lo stesso calcolo decidendo di risparmiare Matias Vecino (comunque non al meglio) e Stefan de Vrij? E vogliamo trovare qui anche il senso del cambio Borja ValeroMatteo Politano? Poi divertiamoci pure a ragionare se la giocata di Joao Cancelo sia colpa dell’uscita di Politano e della dabbenaggine dell’altro Joao, Mario. Oppure se Samir Handanovic fosse troppo vicino al primo palo e si sia fidato di un Kwadwo Asamoah trasparente di fronte alla zuccata di Mario Mandzukic. Oppure se Roberto Gagliardini l’avesse messa dentro e se poi le cose sarebbero andate diversamente. All’Inter si chiedeva di attaccare, di mettere in difficoltà la Juventus nel cuore della sua difesa, di guardare il mostro, nella sua caverna, occhi negli occhi, e questo è avvenuto. Ed è stato anche meglio dei tre punti. All’Inter serviva molto di più la prestazione che trovarsi a meno 8 invece di meno 14. E soprattutto serve molto di più battere il PSV Eindhoven (sperando che Leo Messi faccia Leo Messi…). E ancor di più servono i gol di Mauro Icardi, ma per arrivarci, serve ritrovare il miglior Ivan Perisic e un Radja Nainggolan libero da malanni.

NAPOLI CORRE, MILAN CORRICCHIA – Intanto la corsa per la zona Champions League vede rafforzarsi le azioni di Napoli e Milan. Ai partenopei spettava un turno facile, un Frosinone superato agevolmente e con forze di riserva. Mentre il Milan non capitalizza il turno casalingo, ottiene un punto contro il Torino e pure prezioso, per il quale deve ringraziare Gigio Donnarumma. Ecco, al Milan la sfida con la Juventus ha fatto molto male proprio in quel reparto. Gonzalo Higuain sembra l’ombra di se stesso, e nemmeno il riposo forzato causato dalla sceneggiata contro Paolo Mazzoleni lo ha aiutato a superare una lombalgia che sa molto di foglia di fico per un malessere ben più ampio. Intanto il DG rossonero Leonardo ha annunciato che Zlatan Ibrahimovic non arriverà (vedi QUI), il che può essere al tempo stesso una buona e una cattiva notizia.

ASPETTANDO SANTO STEFANO – In generale il turno non è stato del tutto sfavorevole. Delle inseguitrici vince solo la ben lontana Atalanta, la terza piazza è salda e a Santo Stefano arriva il Napoli. Fino ad allora solo turni semplici da sfruttare per lavorare sui recuperi e dare minuti a qualcuno che scalpita, materia per Luciano Spalletti, da gestire anch’essa in maniera saggia, per usare risorse che saranno tremendamente necessarie ai fini della lotta Champions.

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