
Luciano Spalletti ha appena finito di parlare con Andrea Paventi su Sky Sport 24. Alla vigilia di Inter-PSV Eindhoven, sesta e ultima giornata del Gruppo B di Champions League, l’allenatore nerazzurro si è soffermato sulle condizioni di alcuni giocatori non al 100%, come Matias Vecino e Radja Nainggolan, e poi ha smentito che ci sia un problema con la presenza di Mauro Icardi a River Plate-Boca Juniors di ieri.
VINCERE E GUARDARE – Luciano Spalletti ritiene che Inter-PSV Eindhoven di domani sia la partita più importante da quando è in nerazzurro: «È lo step successivo questa partita qui, sostituisce per importanza quella lì (Lazio-Inter del 20 maggio, ndr). Vale molto per la storia del nostro club, vale molto per quello che sarà il futuro e la carriera dei nostri calciatori e mia, di conseguenza si avverte l’importanza di questa gara. Io sono straconvinto che ci sarà poi un comportamento corretto in base a quelle che sono le aspettative. Pensare che la partita di domani sia già vinta contro un avversario sicuramente ultimo? Secondo me l’errore che non dobbiamo assolutamente fare, prima di tutto perché il PSV Eindhoven è una squadra di terza fascia, noi siamo di quarta fascia, poi loro vorranno mettere a posto la loro classifica che non è bellissima, al di là che poi arriveranno ugualmente quarti, però un conto è arrivarci con dei punti e un conto è arrivarci con un altro risultato diverso da quello che hanno fatto fino ad adesso. Poi ci sono sempre dei premi in queste partite che vengono messi a disposizione delle società, i calciatori vorranno fare il bene di chi li paga, di quella che è la casacca che vestono, dare delle soddisfazioni al proprio pubblico».
LE CONDIZIONI – «Mauro Icardi ieri a Madrid? Io non vedo quale sia la difficoltà, perché poi anche per quanto riguarda degli orari lui ha fatto delle cose che non vanno poi a influire su quella che può essere la sua performance, lui non è andato a creare un problema alla sua disponibilità che ha fisica di poter mettere dentro questa partita qui. È andato ad assistere a uno spettacolo, essendo uno che la sente quella partita lì per la nazionalità e via dicendo, è chiaro che il mio pensiero va dentro a un regolamento che è stato costruito all’interno dello spogliatoi, dove hanno partecipato anche i calciatori, ma in questo caso c’è l’autorizzazione da parte della società ed è tutto a posto. Matias Vecino? Lui a fine allenamento dell’altro giorno si è messo a calciare in porta, ha avvertito questo dolorino, questa punturina sull’alto quadricipite e poi l’abbiamo lasciato lì un paio di giorni facendolo recuperare perché non sembrava niente di importante, poi è chiaro che non migliorando siamo andati a fare degli accertamenti perché i dottori hanno visto che c’è il rischio poi che si vada incontro a un problema, non si può usare. Kwadwo Asamoah a centrocampo? È una delle soluzioni che abbiamo, ne abbiamo più di una a disposizione, cercherò di forzare la partecipazione al ritiro e alla partita di Radja Nainggolan ma abbiamo a disposizione una panchina fatta di titolari, per cui le risposte e le soluzioni sono sempre dentro noi stessi, non si possono mai andare a cercare fuori. Noi ne abbiamo più di una, ora cercherò di mettercene una anche io».
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