Nainggolan-Inter, i ritardi sono tre: Marotta non casuale. Illusione Spalletti

Nainggolan

Radja Nainggolan è in ritardo agli allenamenti, è in ritardo di condizione ed è in ritardo anche nelle aspettative di Luciano Spalletti, che tanto lo ha cercato e voluto: il belga è stato multato e sospeso dall’Inter per l’ennesimo ritardo (QUI il comunicato ufficiale). Una decisione dovuta, giunta casualmente (ma nemmeno tanto…) con l’arrivo di Giuseppe Marotta. E ora come la mettiamo?

NUOVO EPISODIOIl Natale in casa Inter non delude mai, lo avevamo già detto ma adesso si è aggiunto un nuovo episodio. Infatti, dopo il deludente pari in casa del ChievoVerona fanalino di coda, giunto al 91′ con la rete del mai domo Sergio Pellissier, in casa nerazzurra scoppia definitivamente il caso Radja Nainggolan. Le avvisaglie c’erano già, ma di certo non ci si poteva aspettare un provvedimento così duro da parte dell’Inter: multa, momentanea sospensione dall’attività agonistica e dunque mancata convocazione per la sfida del 26 dicembre contro il Napoli. E buon Natale a tutti.

CASUALITÀ NON CASUALE – La decisione di punire Nainggolan pare scaturisca non da un singolo ritardo agli allenamenti, ma da un comportamento reiterato (QUI le ultime) che ha fatto perdere la pazienza alla società. O dovremmo dire Giuseppe Marotta? Eh sì, non sembra essere proprio casuale la cosa, anche perché il neo a.d sport dell’Inter non sarebbe nuovo a provvedimenti del genere. Chi ricorda il famoso sgabello di Leonardo Bonucci? E allora ben venga, un po’ di disciplina non ha mai fatto del male a nessuno. Nemmeno a Natale.

ILLUSIONE E DELUSIONE – Ma come andrà a finire questa storia? Il rischio è che uno come Nainggolan possa non capire la decisione presa e impuntarsi fino ad arrivare allo strappo con la società. Uno scenario non proprio idilliaco, dato che la stagione è ancora lunga e l’ex Roma – in linea teorica – doveva rappresentare il salto di qualità della rosa nerazzurra. E invece si è dimostrato, almeno finora, un’illusione e una delusione. Illusione di Luciano Spalletti, che probabilmente pensava di poterlo gestire e riportare ai livelli dei tempi in giallorosso. Illusione della società, che pur conoscendo le difficoltà si è presa il rischio per accontentare l’allenatore che ha riportato l’Inter in Champions. Delusione per la società, per Spalletti e per i tifosi, che davvero pensavano di aver trovato il top player in grado di fare la differenza. C’eravamo tanto sbagliati, forse.

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