
Il quotidiano La Gazzetta dello Sport analizza la reazione della società allo sfogo di Luciano Spalletti su Mauro Icardi al termine di Inter-Lazio. Ci sarebbero tanti passaggi, nelle parole del tecnico, che non sarebbero piaciuti.
SILENZIO COSTRUTTIVO – L’Inter non getta altra benzina sul fuoco per il caso Mauro Icardi, non commentando le dichiarazioni di Luciano Spalletti. È un passaggio ovvio, ma secondo “La Gazzetta dello Sport” resta l’irritazione per come il tecnico sia andato al muro contro muro domenica sera, sia nelle interviste in TV sia in conferenza stampa. I dirigenti non erano a conoscenza della sfuriata in arrivo e sono rimasti sorpresi dalle parole dell’allenatore, con inevitabile fastidio: tutto era stato fatto per abbassare i toni, inevitabilmente rialzati.
REAZIONE NECESSARIA? – Giuseppe Marotta, prima della partita, aveva difeso la scelta di Spalletti di non convocare Icardi proprio per questo motivo. La società condivide lo sfogo, per tanti motivi, ma non lo ritiene opportuno visto il momento: c’è il rischio che porti più svantaggi che altro. L’Inter avrebbe gradito poco anche il passaggio in cui il tecnico ha paragonato Icardi a Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, una frase ritenuta eccessiva ed esagerata dopo quanto detto in precedenza. L’augurio è che, alle 11.30, Spalletti non rincari la dose contro Icardi in conferenza stampa: c’è l’obiettivo Champions League da conquistare e tutti devono remare dalla stessa parte.
Fonte: La Gazzetta dello Sport – Davide Stoppini
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